venerdì 12 luglio 2013


Anno Scolastico 2012-2013

 
 


Carissime Sandra, Clara e Mari

Di questo asilo voi siete i fari

Che con attenzione e tanto amore

Dei nostri figli entrate nel cuore

 

Sembrava ieri che è cominciato

Ma accipicchia un anno è passato!

Era settembre, fine d’estate

E tre stagioni sono volate!

 

Le nostre bimbe e i nostri ometti

Che lasceranno l’asilo Bassetti

Sono arrivati coi pannolini

Ora si lavan da soli i dentini

 

Li avete cresciuti, curati, istruiti

Li avete sgridati ma anche accuditi

Li avete nutriti di cibo e sapere

Li avete plasmati come le cere

 

Avete insegnato tanti giochetti

E non parliamo dei lavoretti

Poi c’è l’Inglese e la religione

Poi l’informatica e l’educazione

 

Vi ringraziamo maestre e cuoca

La voce è commossa, un poco roca

Vi ringraziamo con questo pensiero

Che sia per voi un ricordo vero

 

Dal Luca e Margot ecco un bacetto

Da Ludo e Thomas un sorrisetto

Da Franci e Alessio una carezza

Per questo legame che oggi si spezza

 

Da noi adulti, or qui presenti

Son positivi tutti i commenti

E auguriamo a tutti una cosa

Che il futuro sia per tutti più rosa

domenica 17 febbraio 2013


Per Voi…..  


 

E’ un po’ di tempo che nella mia mente

Si è fatto largo un pensiero costante:

Dov’è finito il piccolo Lele

Che urlava, giocava, imbrattava le tele?

 

Da questo pensiero, mi son reso conto

Che il tempo è passato senza uno sconto

E, in un istante, ci ha trasportati

Ad essere qui, con i nuovi nati

 

Ma cosa ha creato questa alchimia

Che a questa famiglia, ha dato il via?

E’ merito vostro, Adele e Luciano

Quel freddo giorno vi deste la mano

 

Vi prometteste davanti all’altare

D’amarvi e onorarvi e darvi da fare

E, nella gioia, e, nel dolore

Vi siete donati, l’eterno amore

 

E questa promessa è stata vincente

Se qui, in mezzo alla vostra gente

Potete dire, con tono sincero

Da cinquant’anni ci amiamo davvero!

 

Oggi, io, sento una forte emozione

La sento dentro, che sensazione!

Vi vedo vicini, i primi attori

Mio padre, mia madre, i miei genitori


 

Vi vedo tra noi, parenti più stretti

Mentre mangiate i vostri confetti

Vi vedo e penso che sono felice

Vi voglio bene checché se ne dice

 

Vi siete sposati da 50 anni

Ne avete lavati di piatti e di panni!

È poco? È tanto? Ormai è il passato

Insieme il futuro va ancora affrontato

 

E osservando, noi tutti vicino

Do un bel 10 al vostro cammino

Che da voi due è incominciato

E questa combriccola ha generato

 

Mamme, papà, mogli e mariti

Nonni e nonne, nuore e cognati

Nipoti, suoceri, figli e fratelli

Vi guardo e dico: siam tutti belli!!

 

50 anni vissuti qui insieme

50 anni volendosi bene

50 anni che sono passati

voltiamoci indietro: sono volati!

 

E questo scritto, breve ma intenso

Esprime tutto quello che penso

E resta deciso seduta stante

tutti qui insieme: per le nozze di diamante!

 

sabato 13 ottobre 2012

80 anni ...


Ottanta anni …

Caro Luciano, Caro Papà
E' giunto il giorno e noi siamo qua
Dentro di noi, l'emozione è tanta
Nell'annunciare che sei negli 80!

Ma più ti guardo, e sono sincero
Mi viene da dire: “non può esser vero!”
Tu ne dimostri 20 di meno
e quando lo dico, sono sereno

Ti metto a confronto coi tuoi coscritti
di cui forse un paio, camminano dritti
e tu, che il computer sai anche usare
ti manca soltanto di navigare!


La vita da bimbo non era tranquilla
con te che marciavi con i balilla
Camicia nera, Saluta il sovrano!
Tu che non sei neppure Italiano!

Arriva la guerra, percorri il lago
per arrivare al sicuro a Brissago
La strada è breve, si viaggia lenti
e devi dire addio ai parenti


Quel che lì trovi non è la cuccagna
Ma ti ci adatti, nessuno si lagna
da quei bambini “badin” sei chiamato
e tu rispondi con il pugilato


Ci sono i cugini giù per la via
che mangiano i dolci in pasticceria
tu invece trovi, a fine giornata
la solita, gialla, noiosa frittata

Passano gli anni arriva la resa
e tu ritorni di nuovo a Stresa
in pochi anni molto è cambiato
ma per fortuna il conflitto è archiviato


Ritrovi la scuola, ma guarda che strano?
Sei il primo in Francese ma l'Italiano?
L'hai tu lasciato dentro un cassetto
Perché in Ticino parlavi dialetto!

Passano gli anni, fai l'alberghiera
scuola in quegl'anni seria e severa
Con il diploma cominci a viaggiare
su e giù per l'Europa, ai monti e al mare

Impari le lingue e pure il mestiere
Dal segretario al cameriere
Tanti ricordi, sia dolci sia amari
son tanti i mesi lontano dai cari

E lì matura la decisione:
La Piratera prendiamo in gestione!
E' detto e fatto, iniziate presto
Tu, nonna Ines e nonno Ernesto

Il nonno in cucina fa sempre le bizze
ma cucina benissimo, altro che pizze!
E viene gente a farvi gli onori
Cantanti, principi, sportivi e attori


Gli affari van bene pur se la gente
vi rema contro e a volte mente
raccontano storie, dicendo fra i denti
All'Isola Madre ci sono i serpenti!!
Ma non importa con quel lavoro
per vari anni il guadagno è sicuro
e coi risparmi che restano in mano
Ecco acquistata la casa a Carciano


Siamo agli inizi degli anni sessanta
or hai trent'anni: sono abbastanza!
E' ora di mettere la testa a posto
far su famiglia ad ogni costo
Vive in paese la bella Adele
vi corteggiate col latte e col miele
La decisione è presto presa
e il Matrimonio si svolge a Stresa

Siamo a febbraio, è ancora freddino,
ma cosa importa, voi quel mattino
non sentivate di certo il gelo
ma eravate al settimo cielo

Passata la festa, ritorna la vita
giocate a Pallanza la vostra partita
il Bar prescelto, il Bolongaro
sembra un affare al mondo raro
Non è così, è molto dura
e c'è un pargoletto di cui prendersi in cura
al caldo di luglio Daniele è nato
in piena stagione il disgraziato!

Ma non importa andiamo avanti
gli alti e bassi sono costanti
e vi ricordate di certo una cosa:
quell'odiatissima … fontana luminosa?

Passano gli anni, arriva il secondo
il caro Renato bello e giocondo
ma ora che fare: restiamo a Pallanza?
No, grazie tante, ne abbiamo abbastanza

E l'avventura riparte in Ticino
a lavorare non proprio vicino
là, nel campeggio da zia Giovanna
che in quel momento è proprio una manna

Passano gli anni e le stagioni
non ci son altre forti emozioni
fin quando arriva un figlioletto
Claudio è chiamato il pargoletto
Cambia la storia si torna in Italia
Al Bar Torino: che bella battaglia
Son solo tre anni ma sono d'oro
gelati, birre, tanto lavoro


Ma anche qui c'è chi boicotta
e la cuccagna è presto rotta
si viaggia sul lago, dai nostri vicini
e quattro anni al bar Lucini

Lì tu ti annoi per quella gente
Spettegola tanto e spende niente
e all'occasione molli la presa
e si ritorna vicino a Stresa

Il Bar Regina in centro a Baveno
dove l'ambiente è più sereno
perché ritornano i tanti turisti
vengon da noi a fare gli acquisti!

Cresce il lavoro di anno in anno
le litigate ogni tanto ci stanno
ma si conclude questa avventura
e distaccarsi stavolta è dura

Un po' di pausa, ma fuori orario
fai dell'asilo il segretario
e stare fermo è proprio dura
è “la Luina” la nuova cura

Fai qualche anno da commerciante
per arrivare a una data importante
quella che attendono molte persone
l'agognatissima scarna pensione.


Ci son le bocce la casa il giardino
Manca soltanto qualche bambino
E arriva Laura seguita da Sole
E Morgan e Luca chi non li vuole!

 
C’è qualche acciacco, qualche problema
Ma d’arrabbiarsi non vale la pena
Se siamo qui a festeggiare
Questo momento da ricordare

 
Caro Papà, Nonno Luciano
Stiamo vicini, man nella mano
E se ottanta ti sembrano tanti
Io te ne auguro ancora altrettanti




mercoledì 29 febbraio 2012

20 agosto 2008

Cara Daniela, cara mammina
Hai l’occhio stanco questa mattina
Certo il piccino ti ha frastornato
Non fai più un bel sonno da quando è nato!

Ma tu sei forte e senza lamento
Richiudi le palpebre per un momento
Perché è meglio approfittare
Si è addormentato puoi riposare!

E questo giorno comincia normale
Ma tu lo sai che invece è speciale
Di questo giorno ce n’è uno all’anno
E proprio quello del tuo compleanno!

E’ un anno bello? E’ un anno brutto?
Ha il fiocco azzurro e pure il lutto
Luca è con noi col suo sorriso
Ines è andata in Paradiso!

E’ più la gioia? E’ più il dolore?
Quanti contrasti in questo cuore
Ma è la vita, questo casotto
E or per te sono trentotto!

Tu te li senti tutti questi anni
Tu che sei forte come a vent’anni?
Non sono molti e non sono pochi
Non sono più i tempi dei giochi!

Ci conosciamo dal novantuno
E oltre a te non voglio nessuno
Sarò noioso, rompino e pedante
Ma tu per me sei troppo importante



In questi tempi tutti in salita
Sei tu la prima, ragione di vita
Quella per cui andare avanti
Sia genitori che teneri amanti

E non temere i nostri bisticci
È la stanchezza, sono gli impicci
Per me è una gioia è il sapere
Che sei a casa tutte le sere

Entro e ti vede sopra il divano
Con Luca in braccio piccolo e sano
Laura che gioca e mi sorride
Che immensa gioia: il cuore ride!

Penso: “ ma guarda un po’ mi somiglia”
Questa è proprio la mia famiglia
E tutto il resto non conta niente
Ci siete voi nella mia mente!

E tu l’artefice di tutto questo
Tu più importante di tutto il resto
Oggi festeggi un po’ in sordina
Come il mio bacio questa mattina

Ma quel che conta nel nostro amore
E sempre più forte, spacca il mio cuore
Tra alti e bassi anno per anno
Tanti auguri: è il tuo compleanno!!!

Baci Baci Baci Baci
Daniele 2008

sabato 30 aprile 2011

100 anni MARIA!!

Cent'anni col sorriso sulle labbra

Era gennaio, il diciannove
Ne siamo certi: abbiamo le prove!
Era gennaio di 100 anni fa
E tu sei nata, tra mamma e papà

Di quattro sorelle , sei la seconda
Bella, paffuta, rossa e gioconda
Il primo vagito per dire: “Ci sono!
Cosa mi aspetta di bello e di buono?”

Non lo potevi di certo sapere
Che avresti vissuto attraverso due ere
Che avresti visto due guerre e le lotte
Ne avresti passate di crude e di cotte!

Il tempo che scorre, è un filo di sabbia
C'è sempre il sorriso sulle tue labbra
Sorrider è la forza di questa vita
Che ti può far vincere ogni partita

Ma quanto lavoro, in casa, nell'orto
A fare centrini e pure il raccolto
E i capolavori col chiacchierino
E splendidi fiori per tutto il giardino

Prepara i corredi, rammenda, incarta
Ma quanto impegno la nostra sarta
E dicono tutti: “che buona forchetta!”
Di quella torta, un'altra fetta!

Ora hai fornelli c'è il minestrone
Le marmellate e il polpettone
E poi la splendida, dolce focaccia
Che all'incanto dan tutti la caccia!

Siam qui per te Oh cara Maria!
La nostra dolce e preziosa zia
Per festeggiare questo momento
Per festeggiare il numero 100

Certo che dirlo fa un po' impressione
Ma è solamente una sensazione
Perché per te, che li hai vissuti
Non sono anni ma pochi minuti

Si sa che la vita va sempre più in fretta
Ancor più veloce di una saetta
E se solo ieri si era bambini
per tanti gli anta son oltre i confini

Perciò cara Zia ti stiamo vicini
Sorella, nipoti e nipotini
e tutti in coro a te ci stringiamo
altri cent'anni ti auguriamo